giovedì 23 agosto 2012

Ago.Ra 11 Luglio 2012



Verbale della riunione di Ago.ra dell’11 luglio 2012, tenutasi a Porto Fuori
Partecipanti: .....omissis.....
Si procede a un breve riesame degli argomenti e delle questioni trattate in assemblea, al fine di aggiornare chi non era presente.
* questione PROVINCE: (protagonisti di questa prima parte del dibattito sono soprattutto Michele Casadio e Marco Mignola). Le province vanno abolite. E’ necessario un organo intermedio tra la regione ed i comuni con una funzione di raccordo e di coordinamento, organizzato sulla base di bacini di utenza, rispondendo a necessità pratiche quali servizi scolastici, sanitari e di trasporto pubblico, e altri uffici e sportelli ai quali il cittadino possa fare riferimento per i piccoli problemi di ordine quotidiano. Tutti sono d’accordo che tale ente abbia un’utilità solo se inteso come un organismo amministrativo, senze cariche elettive, con nomina da parte di una autorità (governatore?) che se ne assume la responsabilità.
* Intervento di Luca Randi sul tema del finanzimento pubblico alla stampa: il settore dell’editoria deve autosostentarsi tramite criteri meritocratici, in quest’ottica viene a cadere da sè la distinzione tra stampa politicizzata e non, l’unico criterio su cui fare affidamento deve essere il merito; se un giornale vende ha la possibilità di sopravvivere e ampliarsi, altrimenti è giusto che sia destinato ad estinguersi, senza cche riceva sovvenzioni pubbliche.
* ....omissis.......
Mara Mennella fa notare che l’abolizione ai finanziamenti per la stampa può essere facilmente confusa con l’abolizione di fondi per la cultura......occorre stare attenti.
L’assemblea conclude per l’abolizione di ogni forma di finanziamento a qualunque stampa.
- Di Martino fa anche notare come secondo lui il problema del finanziamento pubblico ai giornali vada di pari passo e sia connesso in modo inscindibile col problema del finanziamento ai partiti; entrambe le cose, sottolinea DI Martino, sono figlie di un’epoca in cui non c’era democrazia, ed è quindi necessario estirpare queste pratiche superate e vetuste che intralciano e inficiano alle fondamenta il buon funzionamento di uno Stato che abbia l’ambizione di essere al passo coi tempi e adeguato ai target europei.
-Si apre la questione del finanziamento pubblico ai partiti; intervento di Roccafiorita: il rimborso ai partiti non deve essere di natura forfettaria, ma basato unicamente sulle spese elettorali certificate ( trasparenti e pubblicate su internet). Deve essere altresì previsto un tetto massimo per i rimborsi
pubblici, e le sovvenzioni dei privati ( es. Lobbies) devono essere totalmente libere ma rispondere a criteri di rendicontazione precisa e anch’essa trasparente agli occhi dell’elettore.
Randi afferma la necessità di una riforma antitrust decente: non deve esistere in nessun caso che ci siano lobbies che tengano in mano i partiti, magari all’insaputa dell’elettorato. Se ci sono sovvenzioni, queste devono essere certificate in modo trasparente di fronte alla collettività.
Tutti sono d’accordo che il finanziamento pubblico ai partiti debba essere drasticamente ridotto e agganciato alle spese effettivamente sostenute con dei tetti di spesa sulla base dei voti effettivi raccolti; il finanziamento privato debba essere libero ma trasparente.
Altri temi trattati:
- Abolizione degli ordini professionali: trasformazione in associazioni professionali che devono mantenere unicamente una fuunzione di regolamentazione del mercato.
- Liberalizzazione dei servizi pubblici locali: tenendo fede allo schema dello spoil system le nomine pubbliche devono essere fatte da una carica politica, che però se ne assuma la PIENA e COMPLETA responsabilità in modo deciso, netto e trasperente.
- Dirigenti a termine nelle aziende pubbliche: non potendo iuntervenire sulla trattativa precontrattuale, stabilire per legge che i casi di malagestio sono di competenza del consiglio di amministrazione; tuttavia, in caso di procedimenti giudiziari, ogni emolumento del dirigente (compresa la eventuale buona-uscita) deve essere congelato fino alla definizione del procedimento (con passaggio in “giudicato”!!!). Ovviamente, in caso di condanna definitiva per reati contro lo stato o il patrimonio il dirigente pubblico perde il ogni diritto economica ed é tenuto al risarcimento del danno erariale.
- A questo punto della riunione, Marco Palmeri interviene per parlare del ......omissis........
- Tornando al tema del taglio dei dipendenti pubblici, si arriva alla seguente sintesi: se un servizio pubblico può essere garantito con un numero inferiore di impiegati, i dipendenti in esubero scelgano tra il licenziamento con liquidazione ed il ricollocamento in altri luoghi e/o servizi e/o funzioni dove vi sia necessità di personale, a seconda delle esigenze della macchina pubblica. A prescindere da qualsiasi accordo contrattuale che vi sia a monte, il lavoratore che non è più funzionale al servizio richiesto, può e deve essere ricollocato in altri ambiti pubblici su tutto il territorio nazionale (facilitando, se del caso, il ricongiungimento familiare). Si punta altresì ad una progressiva equiparazione contrattuale del settore pubblico e privato.
- Stefano Villa interviene sulla questione delle Regioni a statuto speciale, che andrebbero abolite, in quanto istituzioni anacronistiche e impediscono di accostarsi ai parametri europei. ( esempio della Sicilia che ha 20.000 dipendenti pubblici..). Secondo Villa le regioni dovrebbero rendere direttamente conto allo Stato del numero di dipendenti che assumono, per evitare esuberi e sovraccarico di personale di fatto inutile.
In considerazione dell’ora tarda, la questione viene rimandata alla prossima riunione di mercoledi 18 luglio ore 21 presso il circolo ARCI 2001 insieme ai temi della sanità e della giustizia.
La riunione viene dichiarata chiusa alle ore 23.45.

Nessun commento:

Posta un commento