Resoconto della Riunione di Ago.ra avvenuta il 3 luglio 2012 presso il Terzo Circolo del PD a Ravenna.
Erano presenti: .....omissis.......
Argomenti trattati: si procede all’esame dei punti più salienti del Documento programmatico “ I 100 punti della Leopolda”;
-si valutano Modifiche al punto 7 riguardante il Finanziamento pubblico ai partiti: il finanziamento pubblico ai partiti va drasticamente ridotto, limitato alle sole spese elettorali certificate; abolizione delle sovvenzioni agli apparati di partito; i bilanci devono essere certificati, dettagliati e trasparenti (pubblicati su internet).
-NO al finanziamento pubblico ai giornali di partito. Su questo punto tutti i partecipanti sono d’accordo; alcuni ( Palmeri, Roccafiorita) sono addirittura più drastici essendo nettamente contrari a ogni forma di sovvenzione pubblica nei confronti di organi dell’informazione ( quindi non solo quelli di partito), altri (Vito) propongono un approccio più morbido, per motivi tattici, sollevando il problema di non dimostrarsi troppo drastici perchè all’interno delle sezioni di partito si può essere facilmente fraintesi e malinterpretati. L’argomento sarà ulteriormente sviscerato durante la prossima riunione, i partecipanti sono tutti d’accordo sulla questione di fondo ( l’abolizione dei finanziamenti pubblici ai giornali di partito); rimane in sospeso se la cosa vada estesa anche alla stampa non politicizzata. Su questo punto vi sono pareri discordanti.
-Questione RAI: FUORI I PARTITI dalla RAI; abolizione del canone; progressiva tendenza alla privatizzazione. L’esempio da seguire è la BBC.
Il modello è il seguente (schematizzato):
IL Presidente della Repubblica nomina un COMITATO STRATEGICO (COMMISSIONE DI TECNICI) che a loro volta nominano Il Consiglio di amministrazione RAI.
Si apre un dibattito sull’abolizione delle province. Tutti i partecipanti sono concordi su questo tema, in quanto l’ente Provincia risulta per tutti un’ente a tutt’oggi inutile, un organismo burocratico che si potrebbe eliminare redistribuendo cariche e mansioni spalmandole sulla Regione o sui Comuni. Alcuni sono meno intransigenti ( Lucilla) e pur concordando sulla necessità di eliminare le province, si pongono il problema di come ricollocare tutti gli impiegati e funzionari che rimarrebbero disoccupati e diventerebbero un problema sociale di cui la collettività dovrebbe comunque farsi in qualche modo carico, e quindi bisognerebbe mantenere almeno qualche ufficio, qualche funzione pubblica da continuare a far svolgere all’ente provincia, per garantire almeno una continuità agli impiegati che svolgono bene il loro lavoro.
Vito interviene tranchant affermando che nelle Province non c’è nulla da salvare, lui ha conosciuto direttamente il settore e ne dà una pessima descrizione, sia a livello umano che professionale, facendo anche esempi concreti di persone da lui conosciute personalmente per avvallare la sua tesi.
Anche Rocca è assolutamente tranchant su questo punto, le province vanno abolite in toto e subito, non vi è nulla da salvare o da preservare, il personale che lavora in provincia non solo è inutile, dato che sono quasi tutte cariche fantocce per piazzare amici o parenti, ma anche pernicioso e costoso, va smantellato senza se e senza ma.
Intervento mediatore e riassuntivo di Maurizio Mariani: posto che l’istituzone-Provincia va abolita ,e su questo non vi sono pareri discordanti, se comunque ci sono delle figure professionali valide e competenti che attualmente sono ivi impiegate, a queste figure verrà garantita una redistribuzione spalmata tra Regione e Comuni.
_ RIVOLUZIONE COPERNICANA DEL SISTEMA FISCALE
-viene sollevato, in particolare da Claudio Palmeri, il problema di stabilire su quali parametri regolamentare la tassazione sui beni immobili, e nello specifico Claudio pone il quesito se debba essere sottoposto a -tassazione anche un bene immobile che si eredita da un genitore ( imu sulla prima casa); TUTTI SONO CONCORDI SUL FATTO CHE LA PRIMA CASA non debba essere sottoposta a tassazione.
-abolizione IRAP: tagliare incentivi e sussidi alle imprese, garantendo alle suddette sgravi fiscali. In poche parole non riceveranno sussidi ma pagheranno meno tasse.
Rocca: - tassare molto di più le rendite da capitale (esclusi i BOT) basandosi sul modello americano
-tassare gli immobili (esclusa prima casa): in questo modo si può ostacolare la speculazione edilizia selvaggia. A questo proposito Rocca fa un esempio che convince e rende chiara l’idea a tutti. Attraverso la tassazione dei beni imobili si ottiene un vantaggio immediato che riguarda tutta la collettività, anche e soprattutto i ceti meno abbienti. Come succede questo? Perchè se un imprenditore invece che comprare 10 appartamenti all’anno, investirà quei soldi nella sua azienda, verrà a crearsi automaticamente un beneficio per tutti.
Questo punto è molto importante e verrà riconsiderato e affrontato ancor meglio e più dettagliatamente durante la prossima riunione, che si terrà martedì 10 luglio.
La seduta viene sospesa alle ore 23,15.
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